Padovando - Quotidiano online di Padova vivai
Cinema, cinema a Padova, film cinema, programmazione cinema, spettacoli cinema, orari cinema, cinemas, cinema online Teatro & Danza, teatro, teatri, teatros, teatro ragazzi, opera, lirica, musica lirica, danza, scuole danza, corsi danza, danza classica, danza moderna, scuola di danza, scuola di ballo Musica, musica a Padova, news musica, musicas, musical, concert, tour, de musica, calendario concerti, concerti musicali, jazz, pop music, concerti a Padova, musica classica, biglietti concerti, date concerti Incontri e convegni, incontri a Padova, convegni a Padova, seminari, congressi, appuntamenti Corpomente, Appuntamenti, corpo mente natura, eventi corpo mente natura a padova, introspezione, buddismo, psicologia, benessere, Animali, associazioni per gli animali di padova, veterinari di padova Mostre, mostre a Padova, mostre d'arte, mostre arte, esposizioni, arte contemporanea, gallerie d'arte, eventi, mostre di pittura, pittori italiani, mostre fotografiche, musei, musei italia, citt, eventi, musei d'arte, gallerie d'arte, gallerie arte, mostre, arte contemporanea, galerie, musei di padova gare a padova, sport a padova, attivit sportive, automobili sportive, partite calcio, risultati partite, partite serie a, pronostici partite, risultati partite, campionati sportivi, Impianti, impianti sportivi di padova, impianti sportivi a padova, centri sportivi, Societ sportive, societ sportive a padova, associazioni sportive, attivit sportive Sagre, sagre a padova, feste, eventi, manifestazioni, Fiere, fiere a padova, fiera di padova, eventi a padova, hotel fiera, stand fiere, Mercatini, mercatini di padova, mercatino a padova, mercatino dell'antiquariato, mercatino dell'usato, mercatini di natale, eventi a padova News, eventi a padova, news di padova, attualit, Viabilit, viabilit a padova, strade di padova, mappa di padova, news viabilit, Vivere a Padova, iniziative a padova e provincia, eventi di padova, novit di padova, corsi a padova, concorsi a padova, laboratori teatrali, concorsi letterali, corsi di canto, corsi di lirica, corsi di cucina, corso di teatro, corsi gratuiti, corsi fotografia, corsi informatica, corsi professionali, corsi inglese, corsi serali, corsi estetista, ore piccole a padova, di notte a padova, locali notturni a padova, eventi notturni a padova, news salute, news scienza, salute a padova, scienza a padova, dieta, erboristeria, news sull'ambiente a padova, smog a padova, Solidariet, news di padova legate alla solidariet, volontariato di padova, eventi solidali a padova, onlus
PADOVANDO Lavoro cerco-offro, lavoro a padova, lavoro cerco a padova, lavoro offro a padova, Casa cerco-offro, casa a padova, casa cerco a padova, casa vendo a padova, case in vendita a padova, case in affitto a padova, Universit alloggi, alloggi per universitari a padova, alloggi a Padova, Mercatini, mercatini di padova, mercatino a padova, mercatino dell'antiquariato, mercatino dell'usato, mercatini di natale, eventi a padova Venire a Padova, uffici informazione, uffici turistici, turismo, padova card, associazioni pro loco, Pianta della citt, mappa, mappa di padova, Scoprire la citt, proposte itinerari, storia di padova, padova citt murata, artisti di padova, monumenti di padova, musei di padova, sant'antonio di padova, duomo di padova, Uffici del turismo, uffici informazione, uffici turistici, turismo, padova card, Links per viaggiare, venere.com, trova albergo, cerco albergo, vacanze, Monumenti, monumenti a padova, monumenti di padova, arte a padova, visitare padova, musei, ville venete, ville padovane, parchi e giardini di padova, chiese di padova Mondo Bimbo, intrattenimento, giochi per bambini, infanzia Appuntamenti, mangiare a Padova, locali a padova, eventi, cucina tipica, cucina veneta Farmacie di turno, farmacie di padova, farmacie aperte a padova, turno Natura, natura a padova, parchi di padova, giardini di padova Monumenti, monumenti a padova, monumenti di padova, arte a padova, visitare padova, musei, ville venete, ville padovane, parchi e giardini di padova, chiese di padova Sposarsi a Padova, servizi fotografici, risotranti padova, castello padova, matrimonio padova, abito da sposa, sposa padova, gioiellerie padova, fiorerie padova, sposi on line Alberghi Hotels, dormire a padova, hotel a padova, hotels, hotel centro, prenotazione hotel, cerca hotel, offerte hotel, hotel 2 stelle, hotel 3 stelle, hotel 4 stelle, Bed & Brealfast B&B, bed and breakfast a padova, last minute, pensioni, alberghi, weekend a padova, dormire a padova, Appartamenti, Ostelli, appartamenti a padova, weekend a padova, appartamenti vacanza, affitti vacanze, pensioni, ostelli a padova, dormire a padova, Agriturismi - Campeggi, dormire a padova, agriturismo a padova, capodanno agriturismo, agriturismo bambini, offerte agriturismo, agriturismo con piscina, agriturismo benessere, prezzi agriturismo, ristorante agriturismo,vacanza agriturismo, campeggi a padova, camper, campeggiare, villaggi turistici, villaggio camping Meteo, meteo a padova, tempo a padova, previsioni del tempo, previsioni meteo, meteo weekend a padova
    HOME   |  ATTUALITA'  |   Indice news   |   Vivere a Padova  |  Corsi&Concorsi   |  Ore piccole  |  Viabilità   |  Speciali
 Cerca  

 
 MANGIAR FUORI

   Mangiar fuori - Le proposte di Padovando per le vostre serate in città

 Dopo una lunga giornata di lavoro non c'è nulla di meglio di una cena all'aperto per vincere il caldo estivo. Ecco per voi alcune idee tutte da ''gustare''

L'estate è tempo di vacanze, ma per chi deve restare in città o deve aspettare ancora un po' prima di partire per il mare o la montagna, ecco qualche idea per passare una serata diversa gustando una buona cena all'aperto.
Ecco quello che abbiamo trovato:
Prato della Valle
Alchimia Lounge Bar
, Prato della Valle 117. Ristorante con piccola terrazza interna esclusiva con 10-15 posti. Cucina creativa e stagionale, aperitivi, vini e cocktail con la possibilità di pranzare o cenare con una bellissima vista sul Prato. Chiuso il lunedì. Tel. 049 654088.
Al Prato, Prato della Valle 4/5. Terrazza panoramica con 45 posti. Cucina veneta stagionale, specialità la mousse di baccalà mantecato. Costo indicativo per il menù turistico 20 euro, à la carte 35 euro. Chiuso il mercoledì. Tel. 049 662429.
Corte Cavazzana, via Cavazzana 1 (Prato della Valle). La corte ha 100 posti esterni divisi tra giardino interno e terrazza coperta da ombrelloni. Cucina veneta con piatti tipici, accompagnati da un'ottima selezione di vini. Molto particolari i dolci, con tiramisù alle fragole o con i pistacchi, semifreddo all'amaretto e la meringata alla menta. Prezzo indicativo 25 euro. Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena, salvo il lunedì. Tel. 049 655687.
Terrazza Carducci, via Carducci 2. Terrazza vera e propria che dà su Prato della Valle e il Foro Boario, con 60 posti. La cucina è tradizionale, menù stagionale. Chiuso il mercoledì, aperto a pranzo e cena gli altri giorni. Prezzo medio 30-35 euro, molto dipende dal vino perché c’è una cantina ben fornita. Come clientela ci sono turisti e padovani. Tel.049 8766183.
Zairo, Prato della Valle 51. Pizzeria e ristorante con 120 coperti all’esterno. La cucina è giocata su piatti internazionali, pugliesi e specialità marinare. Nel menù anche bufala ripiena, lumache alla bourguignonne e pesce spada marinato. Costo indicativo 30 euro bevande escluse. Chiuso il lunedì. Tel. 049 663803.
Vecchio Falconiere, via Umberto I 31. Giardino estivo con 45 coperti. Ristorante elegante e raffinato con cucina regionale e stagionale, la specialità è la tagliata di carni miste su piatto caldo. Aperto a pranzo e a cena. Prezzo indicativo: 25-45 euro. Chiuso il lunedì. Tel. 049 656544.
Centro Storico
Al Carmine, piazza Petrarca 8. Gli 80 posti del ristorante si trovano nella raccolta piazzetta Petrarca, di fronte alla chiesa del Carmine. Il locale è pizzeria e ristorante di carne e pesce; possibilità per i celiaci di richiedere pizza o cucina senza glutine. Il prezzo per una cena media varia dai 12.50 euro ai 22, in base a quel che si ordina (pizza o cucina). Ci sono birre alla spina e 20 etichette diverse di vino. Il giorno di chiusura è il lunedì; aperto a pranzo e a cena da martedì a venerdì e solo a cena di sabato e domenica. Per prenotazioni tel. 049 8764952.
Osteria Fradei Kempes, riviera Tito Livio 17. 25 posti nel giardinetto interno. Di sera la specialità è la ''Picagna'', carne con taglio argentino alla griglia con contorno e salse dello chef. La cantina è fornita (uno dei due fratelli è sommelier). Chiuso domenica. Tel. 049 8765599.
Angelo Rasi, riviera Paleocapa, 7. 35 posti con vista sul canale e cascatella, circondati da siepi per un ambiente intimo. Le specialità sono il baccalà mantecato, pesce, brasato, tagliate, dolci. Ci sono diversi menù di degustazione, per ogni fascia di prezzo. La clientela è di tutti i tipi. Aperto tutti i giorni, escluso il lunedì, per cena e aperitivo. Tel. 049 8719797.
Pe Pen, piazza Cavour 15. 90-100 posti nell’elegante piazza del centro. Cucina tradizionale mediterranea, pizza e piatti campano-pugliesi (mozzarella di bufala, tagliolini all’astice). Si spende sui 30-35 euro esclusi i vini per ristorante, molto meno per la pizza. Un sommelier consiglia i vini, la cantina è ben fornita, si possono trovare anche vini da collezione. Il grosso della clientela è costituito da padovani. Chiuso domenica. Tel. 049 8759483
Anema e core, via san Biagio 58. 25-30 posti esterni in un piccolo cortile interno. La cucina è stagionale e tradizionale veneta. Prezzo medio: 20-25 euro. Chiuso il lunedì. Tel. 049 8752965.
La Lanterna, piazza dei Signori 9. 140 posti nella bella piazza del centro storico. Pizzeria con forno a legna e ristorante. Fra le specialità troviamo la vera pizza napoletana, gli spaghetti allo scoglio o all’astice. Chiuso il giovedì. Tel. 049 660770.
Osteria al Peronio, via Breda 3. I 50 posti all’aperto sono situati in piazza della Frutta. Pizzeria e ristorante, offre cucina veneta tradizionale. Costo indicativo: 25-30 euro per la cena tradizionale e circa 13 euro la cena a base di pizza. Aperto a pranzo e a cena, chiuso il sabato mattina e il lunedì.
Sant’Agnese, via sant’Agnese 21. Una decina di coperti sotto gli archi, più i posti all’interno. Il locale non è grande, ma ha a suo vantaggio una cucina a base di pesce con ingredienti freschissimi acquistati ogni giorno. Le specialità sono i risotti di pesce e i dolci fatti in casa. Piccolo e curato. Costo indicativo: 50 euro. Aperto a pranzo e a cena, sempre. Tel. 049 8758153.
Dai Gemelli, via Dondi Dall’orologio,11/13. 18 posti esterni in pieno centro, cucina veneta e internazionale; come specialità il ristorante offre baccalà alla vicentina. Costo indicativo 25 euro. Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena, salvo il mercoledì. Tel. 049 663450.
Otium Lunch Café, via Roma 66. 30 posti all’aperto in una centralissima via pedonale. Troviamo snack, pizzeria, primi piatti e insalate. Il costo indicativo è di 15 euro, ma si può spendere anche meno. Tel. 049 68328.
Sottosopra, via XX settembre 77. Pub e tea room con 25-30 posti all’aperto. La specialità del locale sono le particolari insalatone con ingredienti freschi. La carta dei vini ha 20 etichette con 4 bianchi  e 4 rossi sempre in mescita. Grande scelta di long drink e distillati, oltre ai tè provenienti da ogni parte dell'Asia, dalla Turchia alla Cina. Costo indicativo: 15-20 euro. Chiuso il lunedì. Tel.049.664898.
La corte dei Leoni, via Pietro D'abano 1. 65 posti esterni, locale elegante, moderno e informale, cucina tradizionale e innovativa, giardino in corte trecentesca. Tra le specialità zuppa di asparagi verdi e bianchi in pagnotta, risotto all'asiago e menta e costolette di cervo al rosmarino. Costo indicativo 30-35 euro. Chiuso domenica sera e lunedì a pranzo. Tel. 049.8750083.
San Benedetto 22, riviera San Benedetto 22. Splendida e romantica terrazza situata fra palazzi antichi. Specialità la tagliata di angus argentino e quadrelli ripieni di Chianina, ampia selezione di vini italiani ed esteri. Chiuso domenica. Tel. 049 8716538.
Isola di Caprera, via Marsilio da Padova 11. 30 posti all'aperto sotto gli archi, a due passi dal Caffè Pedrocchi. Specialità di carne e pesce, come i cavatelli con capesante e zucchine. Chiuso domenica, aperto a pranzo e a cena.Tel. 049 8760244.
Agli Eremitani, via Porciglia 29. 100 posti all'esterno in un giardino estivo. Specialità pizza e scialatielli ai crostacei. Locale elegante con cucina internazionale. Costo indicativo 12 euro per pizza e 20 euro per menu turistico. Chiuso il lunedì, aperto a pranzo e cena. Tel. 049 8754663.
Mandrillo, via Santa Lucia 59. 50 posti esterni. Ampia scelta di pizze (oltre 200) e cucina tipica stagionale. Costo indicativo dai 12 euro ai 25 euro. Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena. Tel. 049 8765857.
Porta Trento
Bastioni del Moro
,via Bronzetti, 18. 45-50 posti esterni. Cucina veneta stagionale e ristorante certificato per cucina senza glutine. Vengono organizzate anche serate culinarie e culturali. Prezzo indicativo: 30-40 euro. Chiuso domenica, aperto a pranzo e a cena. Tel. 049 8710006.
S’Aligusta, Via Volturno 4. 30-35 posti esterni. Cucina tradizionale e per gli amanti della Costiera Amalfitana c’è un caratteristico tipo di pasta, gli ''scialatielli''. Costo indicativo per ristorante 22-30 euro vino escluso, per pizzeria invece sui 13 euro. Chiuso il lunedì. Tel. 049 8713819
Pontecorvo, Facciolati, Forcellini
Forcellini 172, via Forcellini, 172. Affacciato sul verde di un secolare parco, cucina tradizionale, giardino estivo con 80 posti, area giochi per bambini, salottino per fumatori. Come specialità la cucina offre carne alla griglia, pizza napoletana, carta delle birre artigianali italiane. Prezzo indicativo 20 euro,chiuso il sabato e domenica a pranzo. Tel. 049 8033722.
Grotta Azzurra, via Colleoni 49. Posti esterni in un pergolato con una vigna molto antica, il ''Bacò''. La cucina è tipica padovana: grigliate di carne e pesce, frittate, gnocchi, tagliatelle e bigoli. 20-25 euro il costo indicativo, vino incluso. Chiuso sabato a mezzogiorno e domenica. Tel. 049 756380
Per Bacco, piazzale Pontecorvo. 50-60 posti che si dividono in 2 giardini estivi: uno interno, uno esterno. Cucina di pesce e carne; il pane, la pasta e i dolci sono fatti in casa. C’è un’ottima scelta di vini, con 600-700 etichette e un sommelier che vi potrà illuminare. Il costo inicativo è di 40-50 euro, molto dipende dal vino. Questo ristorante/enoteca è presente sulle guide Michelin, Bibenda. Chiuso la domenica. Tel.049 8752883
Pontecorvo, piazzale Pontecorvo, 5c. Pizzeria e ristorante con 20 posti all’aperto. Cucina veneta e creativa, disponibile un menu per celiaci. Specialità trofie con capesante e zucchine, paccheri all'astice. Il costo indicativo per il ristorante è 30-35 euro, mentre per la pizzeria 12-14 euro. Chiuso la domenica. Tel. 049 8763819
Donna Irene, vicolo Pontecorvo 1. Giardino estivo con 65 posti. Specialità venete, cucina di carne e pesce. Costo indicativo 30-35 euro. Cantina con oltre 450 etichette. Chiuso il lunedì, aperto a pranzo e cena. Tel. 049 656852. 
Capovolta, via Facciolati, 168. Veranda con 100 posti. Pizze particolari e alla napoletana, dolci fatti in casa come la torta ''vanitosa'' alla crema. Il ristorante offre ricette tradizionali rivisitate in modo creativo. Costo indicativo sui 12 euro per la pizza, 20-25 euro per il ristorante. Tel. 049 757407.
Al saraceno, via Canestrini 4. Pizzeria. Giardino estivo con 200 posti. Specialità la pizza ai frutti di mare. Aperto a pranzo e a cena, chiuso mercoledì. Tel.049.755601
Portello
Il tinello, via Ognissanti, 29. 22 posti esterni in patio estivo. Specialità: ravioli Orange ripieni di erbette di campo, con gamberi, crema d'arancia e fonduta di pomodoro; filetto di salmone in crosta di patate aromatizzate al timo e crema di erba cipollina e rucola. Costo indicativo 40 euro. Chiuso la domenica. Tel. 049 8071456.
Arcella
Groovy, via Tiziano Aspetti 135. Pizze, bruschette e insalatone. Terrazza estiva con 100 posti. Chiuso il martedì, aperto solo a cena. Tel. 049.604151
Un po’ fuori
Al Camin, in via Cavallotti 44. Con i suoi 100 posti all’aperto offre cucina tipica veneta come seppie in umido e baccalà; le pizze speciali sono quelle con la zucca e i carciofi. Il giorno di chiusura è giovedì, per prenotare telefonare a 049 687835; aperto a pranzo e a cena.
Ancòra Birreria Pizzeria, via Romana Aponense 137 (zona Mandria). Ristorante, pizzeria e stuzzicheria, tutte le sere musica live. 800 posti esterni in un grande spazio aperto, con tre gazebo. Massima disponibilità ad accontentare il cliente nelle scelte di pizza, panini e ristorante. Si spende in relazione a quel che si prende: 7-8 euro per un panino e bibita, 10-12 euro per una pizza e birra, e 18-20 per cucina. La clientela è variegata: famiglie e ragazzi, per lo più padovani. Aperto tutti i giorni dalle 19 alle 2, escluso il lunedì. Tel. 049 693659.
Bion, via Vigonovese 427, Camin. Con 50 posti all’esterno, Bion offre come specialità carne alla brace, pasta fresca, gnocchi di patate. Aperto a pranzo a cena, escluso domenica e sabato a pranzo. Spesso il ristorante ospita banchetti, lauree, matrimoni, battesimi, lauree. Prezzo indicativo 35 euro. Tel. 049 8790064.
Dotto di Campagna, via Randaccio 2, frazione Torre. 40 posti esterni in giardino estivo, la cucina offre una varietà di bolliti e di arrosti e piatti tipici veneti. Chiuso la domenica sera e il lunedì. 30-35 euro. Tel. 049.625469
Fuori Orario via Guizza 441. 180 posti in un giardino esterno. La cucina offre come specialità il galletto alla brace e pizzeria. La clientela è variegata, principalmente famiglie. Aperto tutti i giorni a cena, salvo il lunedì. Tel. 049 8629250.
El Agave, via Altichiero 27. Ristorante messicano con 25 posti all’aperto rallegrati da addobbi e colori vivaci. Le specialità sono i tacos, i tostados, margarita, guacamole, tequila. Gestito da veri messicani. Costo indicativo 20 euro. Chiuso lunedì. Tel. 049 619305.
Il calandrino, via Liguria 1, Sarmeola. Versione ridotta de ''Le calandre'' nelle dimensioni, nel prezzo e nella scelta dei piatti. Occasione per assaggiare la cucina del pluristellato Michelin chef Alajmo. 25 posti in una veranda esterna. Costo indicativo 40 euro. Aperto tutti i giorni. Tel. 049 630303.
Osterie Moderne, via Bassa 18 (Sant’Andrea di Campodarsego). 200 posti in giardino estivo. Cucina tradizionale rivisitata, primi di carne e di pesce, secondi grigliati di carne o di pesce oppure vegetariani, c’è una buona varietà di salumi e formaggi. La cantina offre più di mille etichette. Chiuso il martedì. Tel. 049 5565236.
La Brenta Vecchia, via Maresana 22/A, Saletto di Vigodarzere. Giardino estivo con 40 posti. Cucina veneta, la specialità è il baccalà alla vicentina. Costo indicativo 20 euro. Chiuso il lunedì. Tel. 049/8842167
C’è o non c’è, via Bembo 149. 40 posti esterni sistemati in un sottoportico. Le pizze più richieste sono la ''C’è o non c’è'', e la ''crudo con grana''. Si spendono circa 15 euro, la clientela è mista, ma ci sono per lo più tavolate di persone dai 25 ai 45 anni. Chiuso il martedì. Tel. 049 691422 .
Rosso Pomodoro, via Montà 279. Piccolo giardino fronte strada con 50 posti. Ristorante e pizze speciali; i dolci sono fatti in casa e i gelati sono Bindi. La clientela è di tutti i tipi. Costo indicativo di 11-12 euro per la pizza oppure 17-18 euro per la cucina. Chiuso martedì. Tel.049.8901193



[Olga Mascolo] Aggiornamento di Rossella De Marchi (15/07/2010)
    Stampa l'articolo Invia ad un amicoCondividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su Del.icio.usCondividi su Netlog

Altri articoli meno recenti

 



MANGIAR FUORI
Mangiar fuori - Le proposte di Padovando per le vostre serate in città

Mangiar fuori - Le proposte di Padovando per le vostre serate in città
Dopo una lunga giornata di lavoro non c'è nulla di meglio di una cena all'aperto per vincere il caldo estivo. Ecco per voi alcune idee tutte da ''gustare''

L'estate è tempo di vacanze, ma per chi deve restare in città o deve aspettare ancora un po' prima di partire per il mare o la montagna, ecco qualche idea per passare una serata diversa gustando una buona cena all'aperto.
Ecco quello che abbiamo trovato:
Prato della Valle
Alchimia Lounge Bar
, Prato della Valle 117. Ristorante con piccola terrazza interna esclusiva con 10-15 posti. Cucina creativa e stagionale, aperitivi, vini e cocktail con la possibilità di pranzare o cenare con una bellissima vista sul Prato. Chiuso il lunedì. Tel. 049 654088.
Al Prato, Prato della Valle 4/5. Terrazza panoramica con 45 posti. Cucina veneta stagionale, specialità la mousse di baccalà mantecato. Costo indicativo per il menù turistico 20 euro, à la carte 35 euro. Chiuso il mercoledì. Tel. 049 662429.
Corte Cavazzana, via Cavazzana 1 (Prato della Valle). La corte ha 100 posti esterni divisi tra giardino interno e terrazza coperta da ombrelloni. Cucina veneta con piatti tipici, accompagnati da un'ottima selezione di vini. Molto particolari i dolci, con tiramisù alle fragole o con i pistacchi, semifreddo all'amaretto e la meringata alla menta. Prezzo indicativo 25 euro. Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena, salvo il lunedì. Tel. 049 655687.
Terrazza Carducci, via Carducci 2. Terrazza vera e propria che dà su Prato della Valle e il Foro Boario, con 60 posti. La cucina è tradizionale, menù stagionale. Chiuso il mercoledì, aperto a pranzo e cena gli altri giorni. Prezzo medio 30-35 euro, molto dipende dal vino perché c’è una cantina ben fornita. Come clientela ci sono turisti e padovani. Tel.049 8766183.
Zairo, Prato della Valle 51. Pizzeria e ristorante con 120 coperti all’esterno. La cucina è giocata su piatti internazionali, pugliesi e specialità marinare. Nel menù anche bufala ripiena, lumache alla bourguignonne e pesce spada marinato. Costo indicativo 30 euro bevande escluse. Chiuso il lunedì. Tel. 049 663803.
Vecchio Falconiere, via Umberto I 31. Giardino estivo con 45 coperti. Ristorante elegante e raffinato con cucina regionale e stagionale, la specialità è la tagliata di carni miste su piatto caldo. Aperto a pranzo e a cena. Prezzo indicativo: 25-45 euro. Chiuso il lunedì. Tel. 049 656544.
Centro Storico
Al Carmine, piazza Petrarca 8. Gli 80 posti del ristorante si trovano nella raccolta piazzetta Petrarca, di fronte alla chiesa del Carmine. Il locale è pizzeria e ristorante di carne e pesce; possibilità per i celiaci di richiedere pizza o cucina senza glutine. Il prezzo per una cena media varia dai 12.50 euro ai 22, in base a quel che si ordina (pizza o cucina). Ci sono birre alla spina e 20 etichette diverse di vino. Il giorno di chiusura è il lunedì; aperto a pranzo e a cena da martedì a venerdì e solo a cena di sabato e domenica. Per prenotazioni tel. 049 8764952.
Osteria Fradei Kempes, riviera Tito Livio 17. 25 posti nel giardinetto interno. Di sera la specialità è la ''Picagna'', carne con taglio argentino alla griglia con contorno e salse dello chef. La cantina è fornita (uno dei due fratelli è sommelier). Chiuso domenica. Tel. 049 8765599.
Angelo Rasi, riviera Paleocapa, 7. 35 posti con vista sul canale e cascatella, circondati da siepi per un ambiente intimo. Le specialità sono il baccalà mantecato, pesce, brasato, tagliate, dolci. Ci sono diversi menù di degustazione, per ogni fascia di prezzo. La clientela è di tutti i tipi. Aperto tutti i giorni, escluso il lunedì, per cena e aperitivo. Tel. 049 8719797.
Pe Pen, piazza Cavour 15. 90-100 posti nell’elegante piazza del centro. Cucina tradizionale mediterranea, pizza e piatti campano-pugliesi (mozzarella di bufala, tagliolini all’astice). Si spende sui 30-35 euro esclusi i vini per ristorante, molto meno per la pizza. Un sommelier consiglia i vini, la cantina è ben fornita, si possono trovare anche vini da collezione. Il grosso della clientela è costituito da padovani. Chiuso domenica. Tel. 049 8759483
Anema e core, via san Biagio 58. 25-30 posti esterni in un piccolo cortile interno. La cucina è stagionale e tradizionale veneta. Prezzo medio: 20-25 euro. Chiuso il lunedì. Tel. 049 8752965.
La Lanterna, piazza dei Signori 9. 140 posti nella bella piazza del centro storico. Pizzeria con forno a legna e ristorante. Fra le specialità troviamo la vera pizza napoletana, gli spaghetti allo scoglio o all’astice. Chiuso il giovedì. Tel. 049 660770.
Osteria al Peronio, via Breda 3. I 50 posti all’aperto sono situati in piazza della Frutta. Pizzeria e ristorante, offre cucina veneta tradizionale. Costo indicativo: 25-30 euro per la cena tradizionale e circa 13 euro la cena a base di pizza. Aperto a pranzo e a cena, chiuso il sabato mattina e il lunedì.
Sant’Agnese, via sant’Agnese 21. Una decina di coperti sotto gli archi, più i posti all’interno. Il locale non è grande, ma ha a suo vantaggio una cucina a base di pesce con ingredienti freschissimi acquistati ogni giorno. Le specialità sono i risotti di pesce e i dolci fatti in casa. Piccolo e curato. Costo indicativo: 50 euro. Aperto a pranzo e a cena, sempre. Tel. 049 8758153.
Dai Gemelli, via Dondi Dall’orologio,11/13. 18 posti esterni in pieno centro, cucina veneta e internazionale; come specialità il ristorante offre baccalà alla vicentina. Costo indicativo 25 euro. Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena, salvo il mercoledì. Tel. 049 663450.
Otium Lunch Café, via Roma 66. 30 posti all’aperto in una centralissima via pedonale. Troviamo snack, pizzeria, primi piatti e insalate. Il costo indicativo è di 15 euro, ma si può spendere anche meno. Tel. 049 68328.
Sottosopra, via XX settembre 77. Pub e tea room con 25-30 posti all’aperto. La specialità del locale sono le particolari insalatone con ingredienti freschi. La carta dei vini ha 20 etichette con 4 bianchi  e 4 rossi sempre in mescita. Grande scelta di long drink e distillati, oltre ai tè provenienti da ogni parte dell'Asia, dalla Turchia alla Cina. Costo indicativo: 15-20 euro. Chiuso il lunedì. Tel.049.664898.
La corte dei Leoni, via Pietro D'abano 1. 65 posti esterni, locale elegante, moderno e informale, cucina tradizionale e innovativa, giardino in corte trecentesca. Tra le specialità zuppa di asparagi verdi e bianchi in pagnotta, risotto all'asiago e menta e costolette di cervo al rosmarino. Costo indicativo 30-35 euro. Chiuso domenica sera e lunedì a pranzo. Tel. 049.8750083.
San Benedetto 22, riviera San Benedetto 22. Splendida e romantica terrazza situata fra palazzi antichi. Specialità la tagliata di angus argentino e quadrelli ripieni di Chianina, ampia selezione di vini italiani ed esteri. Chiuso domenica. Tel. 049 8716538.
Isola di Caprera, via Marsilio da Padova 11. 30 posti all'aperto sotto gli archi, a due passi dal Caffè Pedrocchi. Specialità di carne e pesce, come i cavatelli con capesante e zucchine. Chiuso domenica, aperto a pranzo e a cena.Tel. 049 8760244.
Agli Eremitani, via Porciglia 29. 100 posti all'esterno in un giardino estivo. Specialità pizza e scialatielli ai crostacei. Locale elegante con cucina internazionale. Costo indicativo 12 euro per pizza e 20 euro per menu turistico. Chiuso il lunedì, aperto a pranzo e cena. Tel. 049 8754663.
Mandrillo, via Santa Lucia 59. 50 posti esterni. Ampia scelta di pizze (oltre 200) e cucina tipica stagionale. Costo indicativo dai 12 euro ai 25 euro. Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena. Tel. 049 8765857.
Porta Trento
Bastioni del Moro
,via Bronzetti, 18. 45-50 posti esterni. Cucina veneta stagionale e ristorante certificato per cucina senza glutine. Vengono organizzate anche serate culinarie e culturali. Prezzo indicativo: 30-40 euro. Chiuso domenica, aperto a pranzo e a cena. Tel. 049 8710006.
S’Aligusta, Via Volturno 4. 30-35 posti esterni. Cucina tradizionale e per gli amanti della Costiera Amalfitana c’è un caratteristico tipo di pasta, gli ''scialatielli''. Costo indicativo per ristorante 22-30 euro vino escluso, per pizzeria invece sui 13 euro. Chiuso il lunedì. Tel. 049 8713819
Pontecorvo, Facciolati, Forcellini
Forcellini 172, via Forcellini, 172. Affacciato sul verde di un secolare parco, cucina tradizionale, giardino estivo con 80 posti, area giochi per bambini, salottino per fumatori. Come specialità la cucina offre carne alla griglia, pizza napoletana, carta delle birre artigianali italiane. Prezzo indicativo 20 euro,chiuso il sabato e domenica a pranzo. Tel. 049 8033722.
Grotta Azzurra, via Colleoni 49. Posti esterni in un pergolato con una vigna molto antica, il ''Bacò''. La cucina è tipica padovana: grigliate di carne e pesce, frittate, gnocchi, tagliatelle e bigoli. 20-25 euro il costo indicativo, vino incluso. Chiuso sabato a mezzogiorno e domenica. Tel. 049 756380
Per Bacco, piazzale Pontecorvo. 50-60 posti che si dividono in 2 giardini estivi: uno interno, uno esterno. Cucina di pesce e carne; il pane, la pasta e i dolci sono fatti in casa. C’è un’ottima scelta di vini, con 600-700 etichette e un sommelier che vi potrà illuminare. Il costo inicativo è di 40-50 euro, molto dipende dal vino. Questo ristorante/enoteca è presente sulle guide Michelin, Bibenda. Chiuso la domenica. Tel.049 8752883
Pontecorvo, piazzale Pontecorvo, 5c. Pizzeria e ristorante con 20 posti all’aperto. Cucina veneta e creativa, disponibile un menu per celiaci. Specialità trofie con capesante e zucchine, paccheri all'astice. Il costo indicativo per il ristorante è 30-35 euro, mentre per la pizzeria 12-14 euro. Chiuso la domenica. Tel. 049 8763819
Donna Irene, vicolo Pontecorvo 1. Giardino estivo con 65 posti. Specialità venete, cucina di carne e pesce. Costo indicativo 30-35 euro. Cantina con oltre 450 etichette. Chiuso il lunedì, aperto a pranzo e cena. Tel. 049 656852. 
Capovolta, via Facciolati, 168. Veranda con 100 posti. Pizze particolari e alla napoletana, dolci fatti in casa come la torta ''vanitosa'' alla crema. Il ristorante offre ricette tradizionali rivisitate in modo creativo. Costo indicativo sui 12 euro per la pizza, 20-25 euro per il ristorante. Tel. 049 757407.
Al saraceno, via Canestrini 4. Pizzeria. Giardino estivo con 200 posti. Specialità la pizza ai frutti di mare. Aperto a pranzo e a cena, chiuso mercoledì. Tel.049.755601
Portello
Il tinello, via Ognissanti, 29. 22 posti esterni in patio estivo. Specialità: ravioli Orange ripieni di erbette di campo, con gamberi, crema d'arancia e fonduta di pomodoro; filetto di salmone in crosta di patate aromatizzate al timo e crema di erba cipollina e rucola. Costo indicativo 40 euro. Chiuso la domenica. Tel. 049 8071456.
Arcella
Groovy, via Tiziano Aspetti 135. Pizze, bruschette e insalatone. Terrazza estiva con 100 posti. Chiuso il martedì, aperto solo a cena. Tel. 049.604151
Un po’ fuori
Al Camin, in via Cavallotti 44. Con i suoi 100 posti all’aperto offre cucina tipica veneta come seppie in umido e baccalà; le pizze speciali sono quelle con la zucca e i carciofi. Il giorno di chiusura è giovedì, per prenotare telefonare a 049 687835; aperto a pranzo e a cena.
Ancòra Birreria Pizzeria, via Romana Aponense 137 (zona Mandria). Ristorante, pizzeria e stuzzicheria, tutte le sere musica live. 800 posti esterni in un grande spazio aperto, con tre gazebo. Massima disponibilità ad accontentare il cliente nelle scelte di pizza, panini e ristorante. Si spende in relazione a quel che si prende: 7-8 euro per un panino e bibita, 10-12 euro per una pizza e birra, e 18-20 per cucina. La clientela è variegata: famiglie e ragazzi, per lo più padovani. Aperto tutti i giorni dalle 19 alle 2, escluso il lunedì. Tel. 049 693659.
Bion, via Vigonovese 427, Camin. Con 50 posti all’esterno, Bion offre come specialità carne alla brace, pasta fresca, gnocchi di patate. Aperto a pranzo a cena, escluso domenica e sabato a pranzo. Spesso il ristorante ospita banchetti, lauree, matrimoni, battesimi, lauree. Prezzo indicativo 35 euro. Tel. 049 8790064.
Dotto di Campagna, via Randaccio 2, frazione Torre. 40 posti esterni in giardino estivo, la cucina offre una varietà di bolliti e di arrosti e piatti tipici veneti. Chiuso la domenica sera e il lunedì. 30-35 euro. Tel. 049.625469
Fuori Orario via Guizza 441. 180 posti in un giardino esterno. La cucina offre come specialità il galletto alla brace e pizzeria. La clientela è variegata, principalmente famiglie. Aperto tutti i giorni a cena, salvo il lunedì. Tel. 049 8629250.
El Agave, via Altichiero 27. Ristorante messicano con 25 posti all’aperto rallegrati da addobbi e colori vivaci. Le specialità sono i tacos, i tostados, margarita, guacamole, tequila. Gestito da veri messicani. Costo indicativo 20 euro. Chiuso lunedì. Tel. 049 619305.
Il calandrino, via Liguria 1, Sarmeola. Versione ridotta de ''Le calandre'' nelle dimensioni, nel prezzo e nella scelta dei piatti. Occasione per assaggiare la cucina del pluristellato Michelin chef Alajmo. 25 posti in una veranda esterna. Costo indicativo 40 euro. Aperto tutti i giorni. Tel. 049 630303.
Osterie Moderne, via Bassa 18 (Sant’Andrea di Campodarsego). 200 posti in giardino estivo. Cucina tradizionale rivisitata, primi di carne e di pesce, secondi grigliati di carne o di pesce oppure vegetariani, c’è una buona varietà di salumi e formaggi. La cantina offre più di mille etichette. Chiuso il martedì. Tel. 049 5565236.
La Brenta Vecchia, via Maresana 22/A, Saletto di Vigodarzere. Giardino estivo con 40 posti. Cucina veneta, la specialità è il baccalà alla vicentina. Costo indicativo 20 euro. Chiuso il lunedì. Tel. 049/8842167
C’è o non c’è, via Bembo 149. 40 posti esterni sistemati in un sottoportico. Le pizze più richieste sono la ''C’è o non c’è'', e la ''crudo con grana''. Si spendono circa 15 euro, la clientela è mista, ma ci sono per lo più tavolate di persone dai 25 ai 45 anni. Chiuso il martedì. Tel. 049 691422 .
Rosso Pomodoro, via Montà 279. Piccolo giardino fronte strada con 50 posti. Ristorante e pizze speciali; i dolci sono fatti in casa e i gelati sono Bindi. La clientela è di tutti i tipi. Costo indicativo di 11-12 euro per la pizza oppure 17-18 euro per la cucina. Chiuso martedì. Tel.049.8901193



[Olga Mascolo] Aggiornamento di Rossella De Marchi (15/07/2010)
   Stampa l'articoloInvia ad un amicoCondividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su Del.icio.usCondividi su Netlog

Dalla collezione di un nobile milanese ai Vivai Pittarello

Dalla collezione di un nobile milanese ai Vivai Pittarello
E' alle porte di Padova il regno della rosa. Oltre 350 varietà del pregiato fiore in un'oasi dedicata, sorta (anche) grazie alla donazione della collezione del conte Carmine

Vivai Pittarello nasce, a Legnaro, negli anni ’80, come vivaio specializzato nel settore del florovivaismo. L’azienda dispone di una vasta scelta di piante da esterno e da interno, per un totale di 300-400 specie, fra cui anche le piante grasse. Disponibili anche l’angolo fioreria, gli articoli da regalo e le attrezzature per il giardino; ma è soprattutto alla coltura delle rosa che l’impresa si dedica con maggior passione: al celebre fiore, coltivato in oltre 350 varietà, è destinato il 40% dei terreni. Una passione, quella per le rose, cominciata diversi anni fa con la donazione - da parte del conte milanese Carlo Carmine - della sua collezione, che altrimenti sarebbe andata perduta. Il conte Carmine, di professione imprenditore edile, oramai deceduto, animato da una profonda passione per l’universo vegetale, creò a Sesto S. Giovanni, nel milanese, un’oasi verde dove la flora autoctona conviveva in intima simbiosi con le specie provenienti da ogni parte del mondo: una sorta di museo vivente, un giardino dall’abito in continuo divenire, dove il conte poteva godere di una vasta collezione di rose antiche e moderne, provenienti soprattutto dall’estero, e di più di mille varietà di orchidea, oltre che di un’ottantina di specie di crisantemi coreani. Non mancava una preziosa collezione di camelie, alcune delle quali ibridate dal suo capo giardiniere, Lucio Berto, vincitrici di 8 Ambrogini d’Oro. Amante incondizionato della natura e delle sue sorprendenti opere d’arte, Carlo Carmine ebbe modo di condividere questa sua passione con personaggi autorevoli quali sir. Peter Smithers con il suo giardino a Vico Morcote, Thomas Hanbury, proprietario di Villa Hanbury, sulla costa ligure, il gentiluomo scozzese Neil Mc. Eacham e la sua Villa Taranto sul Lago Maggiore, la contessa Borromeo del parco di Isola Bella (sempre sul Lago Maggiore) Carlo Sicurtà del parco Sicurtà a Valeggio sul Mincio, il barone Bagatti-Valsecchi con la sua collezione di orchidee a Varedo e, non da ultimo, l’ing. Niso Fumagalli, fondatore dell’ Associazione Italiana della Rosa, con sede in Villa Reale a Monza dove ogni anno a fine maggio si tengono i concorsi internazionali per nuove rose. In uno dei suoi soggiorni estivi ad Abano Terme il conte, sempre affiancato dal suo fidato capo giardiniere, venne in contatto con il vivaio dei fratelli Pittarello. Cominciò così un rapporto basato su stima e fiducia reciproca che spinse Carlo Carmine a donare ai Pittarello la sua collezione di rose, contenente per la maggior parte piante molto rare e alcune specie reintrodotte o presenti in italia solo da qualche anno; alcune, forse, appaiono solo in qualche collezione estera. L’obiettivo di Vivai Pittarello è di far conoscere agli appassionati non solo la collezione del conte Carlo Carmine, ma anche altre varietà di rose antiche e moderne coltivate dall’azienda e poco conosciute; in totale, sono circa 350 le varietà di piante madri di rose presenti. Vivai Pittarello si occupa anche di progettazione e realizzazione di giardini con impianti d’irrigazione: alcuni spazi verdi dell’Università di Padova sono curati dall’azienda.
Vivai Pittarello Statale 526 piovese, civico 11/a, Legnaro
Orari di apertura
Dal lunedì al sabato, 8.30 – 12.30; 15 - 19.
La domenica - da marzo a giugno e da ottobre a dicembre - dalle 9.30 alle 12.30.
Le aperture domenicali possono subire variazioni. Per chiedere conferma telefonare allo 049 8830713. 

Clicca e guarda il video



 (01/06/2010)
   Stampa l'articoloInvia ad un amicoCondividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su Del.icio.usCondividi su Netlog

Scuola, territorio, famiglie. Inchiesta - Intervista all'assessore Piron

Scuola, territorio, famiglie. Inchiesta - Intervista all'assessore Piron
Tagli alla scuola. Vede nero l’assessore alle politiche scolastiche. Nessuna speranza nemmeno per i servizi extra-scuola auspicati dalle famiglie, fra parchi giochi un po' trascurati e il mai realizzato progetto di una ludoteca al San Gaetano

I problemi strutturali, e di conseguenza sociali e politici in cui versa l’Italia non promettono niente di roseo nel prossimo futuro a livello locale, sia per realtà come la scuola che in generale per quei territori destinati ai bambini (ludoteche, parchi, ecc).

Se è vero che è facile citare Kennedy in un cotale stato di cose: “Chiediti tu cosa fai per lo Stato, prima di chiederti cosa fa lo Stato per te”, elogiando la buona volontà di qualsiasi “valoroso volenteroso”, è anche pur vero che il nostro  Welfare State non elargisce molto: con un sistema di tassazione dei più alti in Europa, assieme a un livello degli stipendi (ben al di sotto della media europea) in un panorama di crescita pressoché stagnante (PIL poco al di sopra dell’1% - cifre Tito Boeri nella conferenza di Cadoneghe).

1)       SCUOLA

Cominciamo con le good news: 45 posti in più al sostegno degli studenti problematici e un numero invariato di maestri alle materne (458).

A Settembre  però parte il secondo taglio, in linea con la tabella di marcia stabilita dal piano triennale 2009/2012 disposto dall’articolo 64 della legge 133/2008, il quale prevede la riduzione di 87.400 posti di insegnamento. Questo significherà 25.558 cattedre in meno in Italia (circa 4% del totale) per l’anno scolastico 2010/2011. Saranno penalizzate soprattutto le scuole primarie: in Veneto ci saranno 652 insegnanti in meno di cui 113 a Padova e provincia.

“La cosa grave è però che sarà disattesa la circolare del 2008 che sosteneva che sulla base delle richieste delle famiglie il ministero concederà il tempo pieno”, afferma l’assessore alle politiche scolastiche e giovanili Piron. Poiché non saranno attivate 378 nuove classi di tempo pieno che sono state richieste dalle famiglie e che la circolare del Ministero (CM n° 37 del 13/04/2010) per la determinazione degli organici non prevede.

A Padova e Provincia il tempo pieno manterrà il numero di classi attuale, nonostante la richiesta di 198 classi in più rispetto al 2009, che non saranno istituite, e quindi circa 5.000 famiglie (calcolando classi da 25 alunni) non potranno beneficiare di tale scelta. Nel 2009-2010 il 58% delle classi richieste non sono state istituite.

Inoltre l’inferiore budget a disposizione non permette più al Comune di sostenere alcune famiglie nella spesa dei buoni mensa, che sono passati a 1 euro a pasto quest’anno e passeranno a 2,50 euro da Settembre.

Con quali risultati diretti? Il primo risultato immediato è statistico: su 7.500 dinieghi a famiglie padovane per l’anno scolastico 2009-2010, (sulla richiesta di 517 classi ne sono state riconosciute solo 300), una parte delle famiglie si sono iscritte alle scuole private (2.283 alunni iscritti), a fronte di 7.048 alunni iscritti nelle statali, con un aumento di 21 iscritti nelle scuole private rispetto all’anno scolastico precedente: in questa maniera si perdono classi alle elementari pubbliche.
Un secondo risultato: una parte delle famiglie è costretta (e lo sarà ancora di più) ad attivare baby-sitter o nonni-sitter per occupare i pomeriggi dei propri figli. E gran parte di questi spesso delega alla televisione:

«Considerato che oggigiorno parte dell’educazione passa attraverso la TV, è gravissimo che i programmisti delle fasce protette non abbiano nessuna competenza e che le loro scelte avvengano senza nessun criterio. Manca una squadra di tecnici esperti che possano lavorare seriamente e consigliare nelle acquisizioni e/o creazioni di programmi educativi», ammette l’assessore. (Si veda a proposito anche l’articolo: “La paura aumenta in tv”, Consumatori Coop, maggio 2010, dove risulta che la quantità di notizie relative alla criminalità in Italia è superiore a quella degli altri paesi europei, soprattutto per quanto riguarda le reti pubbliche).

Il terzo risultato è spesso l’inevitabile ricaduta a livello di lavoro femminile e di tassi di fecondità: al secondo figlio un numero sempre maggiore di donne è costretto ad abbandonare il lavoro o a ripiegare verso un lavoro part-time. Si vedano a questo proposito le statistiche e i recenti articoli su la www.lavoce.info di Daniela Del Boca, Chiara Saraceno, Francesco Billari e Andrea Ichino.

«L’Italia esce molto male dai confronti internazionali sulla condizione della donna nel mercato del lavoro. Se in termini di reddito pro capite siamo ancora tra i primi dieci Paesi europei, in termini di condizioni di lavoro e pari opportunità per le donne siamo solo al diciannovesimo posto. ..La difficoltà nel conciliare lavoro e responsabilità familiari sono tutte in una statistica: solo il 53% delle donne con figli piccoli lavora contro il 70% delle donne senza figli. Inoltre solo il 30% delle donne italiane riprende a lavorare dopo avere avuto un figlio. E il basso reddito familiare spinge le donne a non avere spesso più di un figlio. Si crea così un circolo vizioso di bassa partecipazione femminile al mercato del lavoro e bassa fertilità. Le donne lavorano più degli uomini, ma soprattutto a casa e nella cura dei figli e dei genitori anziani». Da Un nuovo contratto per tutti, Tito Boeri e Pietro Garibaldi, 2008.

Si veda anche il recente articolo (lavoce.info) di Daniela Del Boca e Alessandro Rosina, sull’inversione di questo trend: “La fecondità cresce in Emilia Romagna e scende in Campania. Ovvero cala nella regione nella quale l’occupazione femminile è più bassa e sale nell’unica regione italiana che in proposito ha già superato gli obiettivi di Lisbona. Un risultato paradossale a prima vista, che si spiega con la ben diversa quantità e qualità dei servizi di conciliazione tra lavoro e famiglia – asili nido in primis -”.

Il quarto risultato si può azzardare in termini di ricaduta generale sul “benessere” delle famiglie, considerato che in Veneto aumentano le separazioni che coinvolgono figli (64,9% dal 2000 al 2005, si veda l’approfondimento statistico).

«Viste le finanze dei Comuni considerati i tagli della spesa pubblica, oltre al vincolo del Patto di Stabilità, abbiamo in bilancio meno risorse dell’anno scorso e quindi non siamo in grado di progettare servizi nuovi. Potremmo trovare delle cooperative per il doposcuola, che però dovranno essere finanziate dalle famiglie. Così si avvalla però un clivage fra la scuola dei ricchi e quella dei poveri e salta il riconoscimento del diritto allo studio che è sancito dalla Costituzione», dichiara l’assessore Piron.

Quindi se il Miur taglia insegnanti e classi, il Comune batte cassa alla Regione. Batte cassa anche anticipando queste presumibili richieste di doposcuola da parte di alcune famiglie, come succede già in alcuni Comuni. Le aspettative da parte dell’assessore e di alcuni consiglieri sono quindi che la Regione precisi il numero delle classi a tempo pieno richieste e che non saranno attivate a Settembre; si attivi con il ministero per difendere la scuola veneta e chiedere il rispetto delle scelte delle famiglie; e si impegni a trovare le risorse necessarie nel bilancio regionale per coprire tali richieste, rivedendone la composizione. Afferma l’assessore Piron: «Anziché fare concorsi per fare disegnare il Leone di S. Marco alle scolaresche bisognerebbe fare progetti per i pomeriggi, pagare i supplenti, ecc. Si è in una situazione generale di classi sovraffollate, perdita di classi, di eliminazione delle compresenze (perché le 40 ore sono gestite da due insegnanti, di cui una è prevalente con 26 ore), di taglio dei supplenti che possono essere richiesti solo dopo 15 giorni di assenza dell’insegnante principale (con nel frattempo lo smembramento delle classi suddivise in gruppi spediti nelle altre sezioni), di arrivo di alunni immigrati nel corso dell’anno scolastico che vanno adeguatamente alfabetizzati… Oggi meno investiamo nella scuola, più si fa un danno al sistema-paese. Inoltre, bisogna tenere conto che la scuola di oggi non corrisponde più a quella di ieri. Tutte queste problematiche con una situazione di base di “spappolamento” delle famiglie comporta  negli insegnanti un maggiore impegno nel saper comunicare e gestire tutte queste diversità».

Del resto il 15 maggio scorso all’inaugurazione del nuovo laboratorio di informatica, frutto di un eccellente ed auspicato (dal Dirigente dell XI° IC, Dr. Zannoni) “lavoro di squadra” fra genitori e insegnanti della primaria Diego Valeri, Piron sostiene di aver fatto la sua parte: «Malgrado i tagli, il bilancio del Comune di Padova è sempre cresciuto negli ultimi 5 anni, con investimenti per 40 milioni di euro in strutture, nuove scuole, giochi, nuove aule multimediali. Solo per quest’anno ci sono 10 milioni in conto capitale stanziati per l’edilizia scolastica. Si stanno aprendo 3 nuovi asili nido (5 milioni di euro per costruzione), con un bacino di 180 famiglie utenti. Ma certamente non siamo in grado di fare azioni di supplenza su scelte che si fanno in Regione e in Parlamento».

E la Provincia nel frattempo cosa fa? Premia la propria struttura aziendale che attua una politica family-friendly, contribuendo al nuovo spazio verde (800 mq dati in concessione dal Comune) dell’asilo nido Snoopy (12 maggio): l’asilo nido Snoopy, operativo dal 1 settembre 2006 è la prima struttura aziendale destinata ad accogliere bambini di età compresa tra i 3 e 36 mesi realizzata da una Provincia a livello nazionale.

 

2)       TERRITORIO

D: Assessore, quando verranno sistemati i giochi del Parco Iris, che risultano rotti da Ottobre dell’anno scorso?

R: A parte che bisogna vedere chi li danneggia e se questo è un danno continuo, non so chi sia competente per questo: forse il verde pubblico o il provveditorato. In ogni caso va fatta una segnalazione sicuramente al Quartiere. Ma ammetto di non sapere se è già a bilancio…

D: Se dovessero essere gli adolescenti che abitualmente frequentano il parco, non bisognerebbe leggerlo come una mancanza di spazi adeguati ai loro bisogni? Non siamo certo la Germania, che vanta piste da skateboard o luoghi simili in prossimità dei centri storici…

R: Questi vanno comunque adeguatamente ripresi e le famiglie sono responsabili del loro controllo.

D: E al Parco Fistomba invece, quando arriveranno i giochi? Anche perché le famiglie del quartiere si ritrovano in una situazione in cui il proprietario del bar all’interno del parco provvede a scacciare i pusher che si stanno “riappropriando” della zona…

R: Non so quale sia il settore competente per i parchi. Comunque non è il mio.

D: Al Centro S. Gaetano avevate pensato ad un progetto di ludoteca esemplare, che poi non si è concretizzato. L’aspettativa di molte famiglie è stata disattesa, e soprattutto quella di molte madri che continuano a desiderare questo spazio per i propri figli, anche tenendo conto che la fascia 0-3 anni non può accedere alla ludoteca comunale Ambarabà…Ci sarebbe la volontà politica di attuare tale progetto?

R: Il S. Gaetano va avanti passo dopo passo. La prospettiva è di farlo funzionare. Bisogna sentire con l’assessore ai lavori pubblici per sapere innanzitutto se si è in regola come infrastruttura. Parleremo anche con la Boldrin, che forse ne sa qualcosa. Comunque in bilancio le risorse per gestire una ludoteca non sono prioritarie rispetto a progetti come l’apertura di asili nido o il sostegno di famiglie in difficoltà. Inoltre le banche e gli sponsor stanno rispondendo sempre meno a iniziative di tipo sociale e culturale…Bisogna trovare privati seri, con piani di investimento pluriennali. E’ molto difficile. Questo potrebbe essere attuato per un progetto puntuale.

D: Come i giochi per i parchi Iris e Fistomba, i quali non richiedono cooperative e personale competente da finanziare?

[N.d.R.] In realtà si potrebbe prospettare una ludoteca aperta in stile “La Villette” di Parigi, una struttura di giochi e percorsi sotto una sfera di vetro, alla quale i bambini possono accedere senza bisogno di personale che “li gestisca”: basta la presenza di un accompagnatore. Così partirebbe un autentico sistema di “responsabilizzazione”, e percorsi di “autonomia” che naturalmente coinvolgerebbero l’adulto non solo in quanto operatore esterno. Ciò richiederebbe un costo minimo…Ma siamo in Italia e l’utopia non va più di moda.



Claudia Fregoli (24/05/2010)
   Stampa l'articoloInvia ad un amicoCondividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su Del.icio.usCondividi su Netlog

   
Intervista a Laura Minici Zotti

Intervista a Laura Minici Zotti
Collezionista e studiosa instancabile e soprattutto, lanternista , ancora per poco in attività.

Dispensatrice, con la sua Compagnia, di spettacoli memorabili: che poggiano sulle solide fondamenta di un Museo unico nel suo genere, dove tutti i pezzi, lanterne, macchine e vetrini, antichi strumenti musicali, sono originali d’epoca e funzionanti.

D: Se le immagini della lanterna magica vengono  considerate da Proust come un’antidoto contro l’infelicità, la passione può però arrivare a “tormentare”, come arriva ad affermare Tolstoj nel brano di “Guerra e pace” da voi inserito nel sito del Museo del precinema. Come collocherebbe la sua attività di lanternista alla luce di queste affermazioni?

Hanno ragione entrambi ! Le rappresentazioni con la Lanterna Magica, ancora oggi, creano emozioni di vario genere a seconda dello stato d'animo degli spettatori.

Nel mese di Ottobre farò il mio ultimo spettacolo in occasione delle “Giornate del Cinema Muto” a Pordenone, fatta eccezione a Padova per Natale e poi qualche proiezione a Venezia, che è la mia città.  Ma il vero spettacolo vittoriano non lo farò più e non andrò più all’estero. Anche per l’ultima presentazione alla Cinémathèque Française ho dovuto sopportare un lungo viaggio in treno per il trasporto dei vetri… Nel tempo passato ho proiettato al Louvre, al Musée d’Orsay alla Library of Congres  di Washington e in altre prestigiose sedi. Oggi sono diventata una vecchia signora e come si suol dire, dopo cinquant'anni di attività, “bisogna  tirare i remi in barca”!

D: Lei voleva già smettere di proiettare, ma dopo va avanti…Come ci si vede in questa passione?

Smetterò di “proiettare” ma avrò più tempo per dedicarmi alle  ricerche. Ora sono impegnata a raccogliere notizie sul Cabaret du “Chat Noir” di Parigi, in quanto la Collezione Minici Zotti ha ricevuto in donazione, dal Centro Studi della Barbariga, ben 70 ombre , realizzate in zinco, con relativo teatrino e le lanterne da proiezione per proiettare gli sfondi dipinti, proprio come quelle che si proiettavano nel Cabaret du Chat Noir, il celebre locale di Montmartre, fondato da Rodolphe Salis a partire dal 1881.

Ho intenzione di realizzare una mostra, nel 2011, trovando una sede adeguata e riproponendo lo stesso programma del Teatro d’Ombre, come si svolgeva nel famoso Cabaret.

D: Infatti avete ricevuto donazioni importanti da tutto il mondo…Praticamente la collezione è una delle più importanti al mondo, se non la più importante?

Non sta a me dirlo. Io sono diventata collezionista, ma alle aste acquistavo solo con un criterio di ricerca, per studiare tutto quello che apparteneva alla storia del precinema, quindi in realtà sono una collezionista atipica… Questo è l’unico museo esistente sulla storia del precinema (a Torino o in altri musei ne esiste unicamente una sezione).  Ma i problemi sono grandissimi: ad esempio ho due collezioni che non sono esposte: la mostra sulla stereoscopia e la mostra sulle silhouettes che si sono svolte al di fuori del museo. Adesso si aggiunge anche quella relativa alle ombre francesi dello Chat Noir.

 Non ho più posto per collocare tutto questo materiale. Mi dispiace, perché poteva diventare un grande museo, ed è rimasto un piccolo museo. Il Museo ha sede nella prestigiosa soffitta di Palazzo Angeli, ma con uno spazio insufficiente. E pensare che Padova potrebbe vantare l’unico grande museo esistente sul precinema………

D: Lei è stata alla Cinémathèque Française a Parigi, all’inaugurazione di una grande  mostra: “Lanterne magique et film peint”, ora terminata, e che a Luglio si sposterà alla Venaria Reale di Torino, con alcuni prestigiosi vetri che lei ha prestato…

Sono in prestito alcuni prestigiosi e rari vetri del ‘700 appartenuti ai Lorena Granduchi di Toscana, che fanno parte di una più ampia serie di 108 vetri panoramici, che raffigurano scene ed episodi dell’antica Roma e della mitologia  greca.  Il prestito comprende inoltre la relativa Lanterna Magica, altri vetri da proiezione di produzione olandese, sempre dello stesso periodo e una serie di vetri fotografici a tema pornografico di epoca vittoriana. Con un certo orgoglio ammetto che spesso collaboriamo con musei importanti che organizzano grandi mostre. La  mostra, alla Venaria Reale, organizzata in collaborazione con il MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA di Torino e la CINEMATHEQUE FRANCAISE, si aprirà il 22 luglio prossimo.

D: Riguardo ai progetti con i bambini, recentemente avete proiettato un video sulle favole. Lei mi aveva comunque accennato qualche tempo fa alle disdette delle visite da parte delle scolaresche…

E’davvero un problema. Evidentemente non hanno fondi e le prenotazioni delle scuole sono state molto meno degli anni scorsi. Mi fa piacere, osservare che alcuni professori tornano più volte, con altre classi. Il mio collaboratore è molto preparato e quando vedo gli studenti  interessati e silenziosi attorno alle bacheche capisco che sono stati adeguatamente sollecitati e stimolati. Le scuole continuano a venire incredibilmente da Firenze piuttosto che da Udine, più che da Padova… Ci sono scuole padovane che in undici anni non sono mai venute, e non mi spiego perché i licei scientifici, classici e artistici, non debbano scegliere questo museo , considerata anche la cifra simbolica richiesta.

Le scuole medie sono quelle che ci hanno maggiormente visitato, oltre a un numero impressionante di turisti stranieri.

In una sezione si trovano esposti i vetri per lanterna magica con le favole più belle della Collezione Minici Zotti.  I vetri da proiezione sono originali del XIX secolo e per evitare il loro degrado è stato realizzato un DVD, che viene proposto ai visitatori. Le favole mostrate e commentate sono: Cappuccetto Rosso, Il Pifferaio di Hamelin, Il Gatto con gli Stivali e Cenerentola.

D: Afferma Michel Pastoureau in “Il piccolo libro dei colori”, (ed. Ponte alle Grazie, 2006): “Poi, i nostri antenati avevano una concezione e una visione dei colori diverse dalle nostre. Non che il nostro apparato sensoriale sia cambiato: è cambiata la nostra percezione della realtà, che mette in gioco le nostre conoscenze, il nostro lessico, la nostra fantasia, e anche i nostri sentimenti, tutte cose che si sono evolute nel corso del tempo”. Non pensa appunto che sia importantissimo dare quest’ “alternativa storica” in un mondo di esubero di immagini?

Io ho pensato proprio a questo esubero di immagini, soprattutto televisive, per rinunciare a fare spettacoli con la  lanterna magica. Quando assisto a programmi che impegnano i bambini nel ruolo di protagonisti, in trasmissioni anche per adulti, strumentalizzandoli attraverso il mezzo televisivo… Ma si rende conto di come stiamo vivendo?  Ma come si proporranno questi bambini nell’età adulta? “Ai posteri l’ardua sentenza”

D: Secondo Lei, i programmatori RAI sono coscienti di quello che stanno facendo?

Penso proprio di no!

Vogliamo affidare le programmazioni a persone veramente competenti? Oppure, troppo spesso, ascoltare alcuni opinionisti senza vere opinioni.

E questo sistema crea solo danni a livello psicologico.

D: Relativamente ai programmi a breve, quali le iniziative?

Ci sarà una rappresentazione il 18 Maggio al teatro Verdi rivolta alle scuole, organizzata dalla Fondazione CARIPARO, con un classico vittoriano: le dissolvenze, un racconto, dei personaggi buffi… e poi nella Settimana della cultura – dal 16 al 25 aprile- l’entrata al museo con biglietto ridotto e la proiezione del video “La vita di Giacomo Casanova” . E nella Nuit des Musées, il 15 Maggio dalle 10 alle 22, l’entrata al museo è gratuita con video proiezioni sempre del video “La vita di Giacomo Casanova”. E, come al solito, l’entrata gratuita al museo ogni terza domenica del mese, in concomitanza con il mercatino dell’antiquariato. In Prato della Valle.

 



Claudia Fregoli (20/04/2010)
   Stampa l'articoloInvia ad un amicoCondividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su Del.icio.usCondividi su Netlog

24 aprile e 8 maggio. 'A pranzo con Rubens'.
La storica dell’arte Francesca Bottaccin ha organizzato una serie di conferenze, con il patrocinio del Comune che proseguiranno fino a sabato 8 maggio.

Tutte le conferenze sono seguite da un pranzo, del costo di 25 euro, in un clima conviviale che si propone di coniugare la storia dell’arte fiamminga alla cucina. Un binomio interessante ed innovativo. Il prossimo appuntamento è con la pittura di Rembrandt sabato 24 aprile, seguirà il pranzo a tema “guardando il freddo e il mare del Nord: zuppa primavera e crostini di alici marinate”, infine, sabato 8 maggio il ciclo di conferenze si chiuderà con “Vermeer. L’incanto del silenzio”, seguirà il brunch a tema “l’erba verde dei Polders” con assortimento di formaggi e confetture, insalata di pere. Gli incontri si sono aperti con una lezione sul maestro fiammingo Rubens, filo conduttore dell’intera iniziativa, di cui Francesca Bottaccin ha illustrato vita e opere. La storica dell’arte nella sua esposizione è partita dal pregiudizio neoclassico nei confronti della pittura fiamminga formulato dal grande Michelangelo, secondo il quale si trattava di una pittura adatta alle donne e alle monache, di un’arte priva di classe. Bottaccin, con la sua spiegazione frizzante, ha inteso ribaltare questo pregiudizio, offrendo innanzitutto delle chiarificazioni storiche. E’partita dalla fine del trecento in cui tutto il Belgio e l’Olanda erano divisi in statarelli, fino alla formazione del ducato di Borgogna, caratterizzando la linea del suo discorso da una grande dovizia di particolari e proseguendo con il contesto storico-sociale in cui viveva Rubens. La storica ha esordito mostrato sulla lavagna luminosa alcune opere di questo autore e di Bruegel il Vecchio, infine ha parlato del principe dei pittori fiamminghi, Rubens. Nato in Westfalia, egli riceve una complessa educazione pittorica e letteraria, parla latino, greco, ma anche altre lingue. Insomma, è un vero erudito. La sua formazione pittorica avviene ad Anversa, dove, come spiega molto bene la storica, si sviluppa un mercato libero dell’arte e le opere si comprano nel mercato libero e nelle locande. Rubens viaggia per le corti europee dall’Olanda a Madrid, dal Belgio alla penisola italiana, dalla Francia all’Inghilterra ed è in contatto con i più brillanti intellettuali e scienziati del tempo, dal Duca di Buckingham a Galileo Galilei. In Italia Rubens entra in contatto con la famiglia Gonzaga ed è a servizio di Vincenzo II Gonzaga, gli vengono commissionati molti dipinti, e affianca alla carriera di corte il ruolo di diplomatico. Nel 1603 viene mandato in Spagna, in seguito, a Madrid scopre la pittura veneziana. Molti sono i confronti operati da Francesca Bottaccin tra Rubens e i maestri italiani, nominiamo per tutti Tiziano, Correggio e Caravaggio, amatissimi dall’artista fiammingo. La storica dell’arte ha spiegato come Rubens abbia fondato una moderna bottega d’arte dove egli fu un manager ante litteram e aveva tra i più importanti collaboratori Van Dyck e Brueghel il Vecchio. Negli anni venti del Seicento Maria de Medici fu mecenate di Rubens e questi realizzò un ciclo mitologico su di lei, pensiamo allo sbarco di Maria a Marsiglia portata da Nettuno. Negli ultimi anni della sua vita Rubens, il pittore più famoso e, forse a ragione, più pagato del Seicento, si dedicò ai paesaggi. Pochi artisti, a parere di Francesca Bottaccin, infrangono con più solare violenza il pregiudizio romantico che li vuole dannati, derelitti, misconosciuti e tormentati. Insomma un talentuoso anti Van Gogh. Per informazioni sulle conferenze infobanale 328 8087716. Il Banale è in via T.Aspetti 86. Il progetto è a cura di Massimo Bertocco e di Barbara Codogno



Marttina Calvi (08/04/2010)
   Stampa l'articoloInvia ad un amicoCondividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su Del.icio.usCondividi su Netlog

Sorprese e nuovi prezzi
15 Febbraio 2010. Padovando ha controllato gli aumenti per voi

15 Febbraio 2010. Padovando ha controllato gli aumenti per voi
Dalla Coop a IperLando, scopri tutti i risultati dell'indagine per confrontare i prezzi/aumenti dopo due mesi dalla prima rilevazione

Prendendo spunto dalle frequenti inchieste sui telegiornali che mettono a confronto i prezzi dei prodotti nei supermercati delle varie città italiane, la Redazione ha pensato di organizzare i primi di novembre una rilevazione in alcuni supermercati di Padova, per scoprire le differenze di prezzo di alcuni tra i prodotti più diffusi tra i consumatori. Abbiamo preso in considerazione le maggiori catene presenti sul territorio padovano: Pam (punto vendita in Piazzetta Garzeria e in Galleria San Carlo all’Arcella), Coop (via Zabarella), IperLando (Corso Stati Uniti), Eurospar (via Gattamelata), Interspar (Brentelle e Ipercity) e Auchan (via Venezia) (scontrini). Sono stati esclusi per il momento i discount, che potrebbero essere oggetto di una seconda rilevazione.
Il primo passo è stato quello di creare la lista di prodotti da comprare nei punti vendita. E’ stata selezionata una ventina di marchi tra i più noti, cercando di scegliere quelli più diffusi nei supermercati e più acquistati dai consumatori. Si è anche cercato di fare una spesa il più possibile completa, per quanto alcuni prodotti siano stati eliminati (ad esempio la verdura) per difficoltà nel riuscire a comparare i prezzi in maniera esatta.  Dopo qualche difficoltà dovuta a differenze nella reperibilità o nel formato dei prodotti, finalmente siamo riusciti a confrontare i nostri scontrini e a compilare la tabella con i risultati.
Cosa era emerso dalla nostra indagine? Il supermercato più conveniente, a parità di prodotti e di quantità,era risultato essere IperLando in Corso Stati Uniti (26,38 euro in totale). Il più caro, invece, la Coop di via Zabarella (30,78 euro). Lo scarto è stato quindi di 4,40 euro. I prezzi riportati nella tabella tengono conto delle offerte presenti nel punto vendita.  Nel caso di confezioni da più prodotti, come nel caso della Coca Cola o del Caffè Lavazza, si è tenuto conto del prezzo unitario.
La scorsa settimana abbiamo invece voluto fare un controllo degli aumenti e non sono mancate le sorprese!
Iperlando si è confermato il supermercato più conveniente, mentre il più caro è risultato il PAM di piazzetta Garzeria "grazie" agli aumenti che sono stati del 17%.
Probabilmente questo risultato è la conseguenza di varie offerte proposte a novembre che tenevano i prezzi di vari articoli più bassi del normale listino.
Al polo opposto all'Eurospar i prezzi sono invece calati del 7%, non abbastanza per strappare la prima posizione per convenienza fra il gruppo di supermercati scelti da noi.
Questa volta lo scarto fra il più conveniente e il più oneroso è stato di 4,64 euro.
Le cifre complete sono riportate nell'allegato PDF (febbraio) dove in rosso sono evidenziati i prezzi aumentati rispetto a novembre, e in azzurro quelli diminuiti.
Rossella De Marchi, con Mirco Vettorato  e Luca Jacobellis
Leggi tutta la tabella di confronto di novembre (pdf). Condividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su Del.icio.us

 (06/04/2010)
   Stampa l'articoloInvia ad un amicoCondividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su Del.icio.usCondividi su Netlog

   
Ferrara: Da Braque a Kandinsky a Chagall - Aimé Maeght e i suoi artisti

Ferrara: Da Braque a Kandinsky a Chagall - Aimé Maeght e i suoi artisti
Mostra di primavera a Palazzo dei Diamanti, fino al 2 giungo 2010. Ingresso gratuito durante la settimana della cultura, dal 16 al 25 aprile.

A Ferrara, prima mostra italiana dedicata alla figura chiave di Aimé Maeght, noto editore e gallerista, amico di artisti del calibro di Bonnard, Matisse, Léger, Braque, Duchamp, Mirò, Calder, Giacometti e molti altri. Un percorso che esplora la scena artistica del secondo novecento e le vicende che hanno segnato la storia della Galleria Maeght, fondata a Parigi nel 1945 e considerata polo attrattivo tra i più creativi del panorama internazionale. L'esposizione ''Da Braque a Kandinsky a Chagall. Aimé Maeght e i suoi artisti'', organizzata da Ferrara Arte, è allestita al Palazzo dei Diamanti fino al 2 giugno 2010 e ripercorre il ventennio d'intensa attività che va dal 1945 al 1964. Eccezionalmente ad ingresso gratuito in questi giorni, fino al 25 aprile (tranne lunedì 19), in occasione della settimana della cultura. La mostra propone oltre cento opere, tra dipinti e sculture, ceramiche, disegni, incisioni e fotografie d'epoca, suddivise in undici sezioni tematiche e raccordate da alcuni numeri della rivista Derrière le miroir, le cui uscite fungevano da catalogo per ogni esposizione alla galleria. In apertura, la prima sezione dedicata all'amicizia che univa Aimé e la moglie Marguerite agli artisti, grazie alla loro cordialità e disponibilità. Si possono ammirare i ritratti di Marguerite realizzati da Matisse nel 1944 e da Giacometti nel 1961, dove ognuno esalta aspetti diversi della donna, oltre al dipinto di Bonnard ''Fanciulla distesa'' del 1921, che la donna aveva nella sua camera da letto. La terza sezione propone un episodio che fece scalpore nella storia della galleria: l'esposizione ''Le Surréalisme en 1947'' organizzata da André Breton e Marcel Duchamp. Ritroviamo il catalogo con la copertina ideata da Duchamp con l'azzardata e provocatoria applicazione di una protesi di seno femminile in gomma e la tela di Mirò ''Superstizione - Serpente'', lunga striscia di tessuto su cui sono dipinti motivi arcaici. L'attività della galleria di Maeght, a differenza di quelle dell'epoca, sosteneva varie tendenze artistiche e spaziò dall'arte figurativa a quella astratta, sotto il fattore comune dell'irrefrenabile ricerca della qualità. Con questo spirito è stata organizzata la mostra, che vede accostati artisti molti differenti tra loro, come ad esempio Kandinsky e Léger. Del primo sono presentate opere del Bauhaus e ''Nodo rosso'' dipinto nel 1936 durante il periodo parigino; del secondo, tra le altre opere, il trittico ''Grandi code di comete'' del 1930. Particolare risalto alle inconfondibili opere di Giacometti e Calder, entrambi amici stretti di Maeght, che si affermarono grazie anche al suo appoggio. Altro grande artista che entrò a far parte della ''scuderia'' di Aimé fu Mar Chagall, a cui negli anni Cinquanta la Galleria dedicò numerose mostre. Le sue opere, intrise di spiritualismo, raffigurano un fantastico mondo interiore, carico di emozioni. La sezione a lui dedicata presenta ceramiche, gouaches, incisioni ed il celebre dipinto ''Sole giallo'' del 1958. La mostra si chiude con l'undicesima sezione dedicata alla Fondazione Marguerite ed Aimé Maeght, inaugurata a Saint-Paul de Vence nel 1964, dopo la tragica scomparsa del figlio Bernard. La Fondazione era un vero e proprio cantiere dedicato all'arte moderna, un luogo che consentiva il dialogo tra i vari linguaggi espressivi, una sorta di opera d'arte totale e pulsante in memoria del figlio. La mostra, a cura di Tomàs Llorens e Boye Llorens, è organizzata da Ferrara Arte in collaborazione con le Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea, il Comune di Ferrara, la Provincia di Ferrara, la Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara, la Cassa di Risparmio di Ferrara e Parsitalia Real Estate. Ferrara - Palazzo dei Diamanti Orario: aperto tutti i giorni, feriali e festivi, lunedì incluso, dalle 9.00 alle 19.00 Aperto il 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno. Ingresso: intero euro 10.00, ridotto euro 8.00, scuole euro 4.00. Catalogo edito da Ferrara Arte Editore con testi di Tomàs Llorens, Boye Llorens e Chiara Vorrasi. www.palazzodiamanti.it (foto in prima pagina: Marc Chagall - Sole giallo, 1958) - all'interno: Alexander Calder - Sommacco V, 1953)

Annalisa Martinelli (05/04/2010)
   Stampa l'articoloInvia ad un amicoCondividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su Del.icio.usCondividi su Netlog

Dalai Lama Renaissance. Ottobre 2007
A Padova il pluripremiato film sul Dalai lama

A Padova il pluripremiato film sul Dalai lama
anteprima nazionale del film-doumentario con la voce narrante di Harrison Ford. Saranno presenti il regista Khashyar Darvich e il produttore David Mueller

Debutta in  prima nazionale – anzi europea – questa sera alle 21 Dalai Lama Reinassance, il film-documentario girato fra le  montagne himalayane e pluripremiato in svariati festival internazionali.  Il film è un “reportage” sull’incontro fra il  Dalai Lama, premio Nobel per la pace nel 1989, e 40 intellettuali americani che lo sono andati a cercare nella sua residenza in India per discutere sulle prospettive del nuovo millennio. Il film, impreziosito dalla voce narrante di Harrison Ford, è stato prodotto da David Mueller e girato dall’americano - di origine indiana - Khashyar Darvich: entrambi saranno presenti in sala Carraresi questa sera.
"Ho prestato la voce narrante a Dalai Lama Renaissance" dice Harrison Ford "perché credo che Sua Santità il Dalai Lama abbia un'influenza positiva nel nostro mondo. Per me il film rappresentava un'opportunità di continuare ad assistere gli sforzi ottimistici di un individuo straordinario". Il film sarà proposto in lingua originale con sottotitoli in italiano.  “Il Dalai Lama da oltre 10 anni si incontra con gli scienziati  occidentali per discutere sui temi della pace, dell’etica, e dell’ecologia. Si sta scoprendo che la via della compassione è una delle soluzioni possibili per la risoluzione dei problemi; si sta prendendo coscienza dall’interdipendenza dei fenomeni” spiega Filippo Scianna, direttore del centro Tara Cittamani, promotore dell’evento, insieme con il centro studi Tisanoreica. 
Silvia Pasti

 (03/04/2010)
   Stampa l'articoloInvia ad un amicoCondividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su Del.icio.usCondividi su Netlog

Nasce Artelier Junior
I piccoli giocano con l'arte

Artelier, l'associazione culturale da dodici anni attiva a Padova, ha inaugurato sabato 20 marzo un nuovo spazio collaterale in via Savonarola n.33, dedicato ai piccoli: Artelier Junior. Il progetto vede protagonisti i bambini e l'arte: in questo spazio, essi potranno stare insieme, disegnare, creare, manipolare, recitare, sperimentare ed esprimersi, guidati da insegnanti particolarmente qualificati il cui intento è quello di trasmettere ed avvicinare i bambini al mondo dell'arte, attraverso il gioco. Artelier Iunior è dedicato a bimbi dai 3 ai 12 anni, i corsi inizieranno martedì 6 aprile e il progetto prevede svariati laboratori didattici, suddivisi in tre fasce d'età, che si svolgono nei pomeriggi infrasettimanali: La cucina del ceramista, Libro-gioco, Il gioco dell'orto, Il girotondo dell'arte, Il teatro del deserto di panna, Io artista!, L'ABC dell'arte di oggi, La bottega dei colori, Fotogiochiamo, I segreti dell'arte, Libro pop-up, Teatro che corre su un filo-un tuo capello!, Ceramica, La città del Futuro. Grazie al gioco i bambini potranno acquisire strumenti conoscitivi per comprendere l'arte, i materiali e i processi espressivi di cui si compone. Sono inoltre previsti durante i week end, laboratori per insegnanti e genitori e quanti operano nell'ambito educativo per fornire loro nuovi spunti didattici, sicuramente innovativi ed efficaci. I laboratori saranno alternati a visite guidate presso mostre, giardini e spazi espositivi tramite percorsi divertenti e animati in collaborazione con istituzioni, gallerie, ludoteche e fondazioni. La finalità di Artelier Junior si riassume proprio nella presentazione di questo nuovo spazio: 'L'arte confina e si sovrappone al gioco, eppure è difficile da leggere e da capire, impensabile insegnarla ma indispensabile trasmetterla'.
(Per informazioni Artelier Junior, Via Savonarola, 133- tel. 347 5394807- 347 3192860 info@artelier-junior.it,  www.artelier-junior.it)                               

Ilaria Montin


 (02/04/2010)
   Stampa l'articoloInvia ad un amicoCondividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su Del.icio.usCondividi su Netlog

   

 



Letter to Anna
Zaha Hadid. Mostra personale
Omaggio a Carlo Scarpa


tieni premuto SHIFT mentre clicchi sui link per aprire il sito in una nuova pagina

Spettacoli
Cinema
Musica
Teatro & Danza
Cultura
Mostre
Musei & Gallerie
Incontri & Convegni
Biblioteche & Librerie
Libri - Fumetti
Mangiare a Padova
Appuntamenti
Ristoranti
Agriturismi
Cucine etniche
Girando per Padova
Venire a Padova
Pianta della città
Scoprire la città
Uffici del turismo
Links per viaggiare
Monumenti

Utilità
Trasporti
Farmacie di turno
Istituzioni
SOS
Associazioni
Attualità
News
Viabilità
Vivere a Padova
Corsi & Concorsi
Ore piccole
Salute & Scienze
Speciali
Ambiente & Smog
Solidarietà
Chi siamo
Dove siamo
Lavora con noi
Suggerimenti
Pubblicità
Contattaci
Sagre&Fiere
Sagre
Fiere
Mercatini
CorpoMenteNatura
Appuntamenti
Natura
Animali
Dormire a Padova
Alberghi Hotels
Bed & Breakfast B&B
Appartamenti - Ostelli
Agriturismi - Campeggi
Sport
Gare & Partite
Impianti
Società sportive
Annunci
Lavoro cerco-offro
Casa cerco-offro
Varie cerco-offro
Università alloggi
Meteo
Previsioni del tempo a Padova Sposarsi Padova
Mondo Bimbo

   Quotidiano d'informazione Aut. Tribunale di Pd n.1720 del 28.11.00. P.i. 02443840281 - Powered by MERCURIO SERVIZI -  Email: